La donna, 39 anni, è deceduta sabato scorso
Sequestrate le cartelle cliniche, disposta l'autopsia L'ospedale San Martino
E' morta sabato scorso in ospedale, dove era stata ricoverata per una grave forma di anoressia. Sarà il pm Andrea Canciani a far luce sul decesso della donna di 39 anni di Quarto, nel levante genovese, che si trovava ricoverata al San Martino di Genova per curare la sua malattia.
La salma è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad autopsia presso l'istituto di Medicina legale dello stesso ospedale. Sequestrate anche le cartelle cliniche per verificare eventuali responsabilità nella morte della giovane donna.
Segretaria amministrativa di una scuola di San Fruttuoso, la donna era malata da almeno 20 anni. Era più volte entrata e uscita dagli ospedali, alternando periodi di grave sofferenza - che l'avevano trascinata anche sull'orlo del suicidio - a stati di maggiore equilibrio. Neanche la nascita della sua bambina era riuscita a strapparla dal suo dolore, ed era ripiombata in quella che i medici chiamano "anoressia nervosa". L'ultima volta è enetrata in ospedale accompagnata dai suoi parenti alla vigilia di Pasqua. Era così stremata che non riusciva più ad alzarsi dal letto.
Massimo Giusti, professore associato di endocrinologia ammette che è "molto difficile curare queste patologie". "I pazienti affetti da anoressia nervosa - spiega - spesso vengono alimentati per via endovenosa, ma ci sono casi come questo che dimostrano che neppure queste terapie d'urto sono efficaci".
mercoledì 7 aprile 2010
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Oggi, mentre ascolto il canto del mio stomaco, mi sento una schifezza.
RispondiEliminaPerchè allora non ne vengo fuori?
Fino a quando il gioco dell'aspirante suicida rimane un gioco?
Non c'è molto da dire...
Solo un pensiero affettuoso per l'ennesima persona che muore.
La maggior parte di noi si rende conto delle conseguenze.
RispondiEliminaSappiamo a cosa porta, non siamo così ingenue anche se fingamo di esserlo.
Forse il problema sta tutto nell'accettare la verità dei fatti. So che mi sto autodistruggendo ma intanto non posso farne a meno (da qui il nome del mio blog). Il perchè? Saperlo..
finchè non avrai (e vorrai avere) la consapevolezza di aver toccato il fondo, non riuscirai a rialzarti facilmente. Per me è stato così, convivo tutt'ora coi "fantasmi" ma faccio in modo che restino tali... :)
RispondiEliminaun bacio
(riscrivo che il mio commento è andato perso)
RispondiEliminafinchè non avrai (e vorrai avere) la consapevolezza di aver toccato il fondo, non ti rialzerai facilmente. A me è successo così, vivo tutt'ora coi fantasmi, ma faccio in modo che restino tali... :)
bacio
e incrocio le dita sperando che stavolta il commento venga pubblicato!
ecco. tutti e due nel caso non avessi capito bene! ;))))
RispondiEliminala cosa che mi lascia più perplessa non è tanto, paradossalmente, il fatto che questa donna sia l'ennessima vittima di questa malattia ma i più di vent'anni di malattia...e forse la morte è una liberazione, arrivati a quel punto. forse sarò cinica ma la vedo così...l'articolo parla di un'enorme sofferenza fisica e mentale (vedi il tentato suicidio) quindi forse ora sta meglio.
RispondiEliminaspero che nè tu nè altri qui dentro arriviate mai a quei livelli, me lo auguro di tutto cuore.
un abbraccio, Alice*
....quando a volte dico a mia mamma che ho paura di qualcosa lei mi risponde semplicemente..."tu stai giocando con qualcosa di molto più importante...è inutile che tu abbia paura di questo ora perchè tu ogni giorno metti in gioco la tua vita"ed è vero...è questo che faccio tutti i giorni non volendo uscire dai DCA...però io consapevole dei risci continuo sulla mia strada...è terribile da dire...io metto in gioco la mia vita...ma è un rischio che sono disposta a correre...non so perchè ma non riesco a cambiare idea....un bacione!!!!!!
RispondiEliminasai...
RispondiEliminaa volte e' proprio il rendersi conto ke nn e' un gioco eterno a spingerci a nn fermarci xke' ci mentiamo dicendo ke a noi andra'bene e ke c fermeremo prima...
ma quanto prima?
e allora??? come stai??? quando torni???
RispondiEliminaè tanto che non ti fai vivo...tutto bene?
RispondiEliminaun abbraccio grande*
Ho letto alcuni dei tuoi post e... ho trovato più di un tratto in comune. Passa da me se ti va, Aspera.
RispondiEliminaMaidisperare, ciao.
RispondiEliminaSono una giornalista, sto facendo alcune ricerche su Ana, mi piacerebbe parlare (di persona, via mail, chat o come preferisci) con te. Contattami per favore se ti va, non sarò noiosa né prescrittiva né altro spiacevole.
Grazie in anticipo,
Gea
sei di genova?
RispondiElimina...ripasso. Ancora.
RispondiEliminaEccoci qua. Io, per lo meno; tu, boh. Mi scrivi?
RispondiEliminala mia mail la sanno anche i sassi, cmque te la rilascio
marielealtre@gmai.com
kissss!!
gmail, cioè.
RispondiEliminaça va sans dire.
Dai, esci fuori!!!!! Lo so che passi, hai cambiato pure la canzone in sottofondo (una delle mie preferite).
RispondiEliminaTi aspetto.
O scrivimi.
O dammi un cenno. Qualsiasi.
bacio
http://chiarawantsoneswithout.blogspot.com/2010/07/apre-love-her-like-i-do-pro-ana-free.html
RispondiEliminadove cazzo sei..
RispondiEliminalilith75ad@libero.it
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