Ciao, ieri girovagando nella rete ho trovato il sito dell'associazione ABA di Milano che si occupa di disturbi dell'alimentazione.
Esiste da 15 anni ma non la conoscevo; mi sono iscritto alla newsletter.
Questa situazione per me è molto dura, le poche pubblicazioni a rigurdo e il tema in genere è affrontato sempre da una prospettiva femminile.
Provate a pensare a come mi sento, immaginate la vostra situazione...i commenti delle persone, le derisioni, essere considerata una stupida sciaccquetta, la totale sottovalutazione e incomprensione del problema ecc...
Io sono un maschio e tutto questo è amplificato a go-go; mi sento inadeguato, pure in questo, cazzo!
Volevo scrivergli ma mi vergogno come un cane.
Ma sapete che c'è?
Ma chi se ne frega!
giovedì 17 settembre 2009
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La canzoncina è per Lilith...diciamo una piccola rivincita sui poeti ;)
RispondiEliminala madama
RispondiElimina3 monelli mi corrono incontro
soffiando nei fischietti
e strillano
sei in arresto!
sei ubriaco!
e cominciano
a picchiarmi sulle gambe
con i loro manganelli di plastica.
uno ha addirittura
il distintivo. un altro ha
le manette ma le braccia sono levate al cielo.
quando entro nel negozio di liquori
piroettano sul marciapiede
come api
chiuse fuori dall'arnia.
compro una bottiglia di whisky
scadente
e 3 stecche di zucchero candito.
NO: si dovrebbero vergognare quelli che fanno poltiglia del cervello della gente. Riguardo all'Aba, ti dico solo che ho sentito dire da gente che ci lavora che la percentuale di DCA fra i ragazzi è in crescita vertiginosa, e si stima che già OGGI rasenti il 20%... E' quel che avveniva, solo 5 o 6 anni fa, per le ragazze, che invece ormai sono travolte a livello di massa.. certo, questo nn coincide cn le stime che si leggono sui giornali... 1% ? 2, 5%.. ? ma nn prendiamoci per il culo! perciò, ahimé NON SENTIRTI SOLO...
RispondiEliminala differenza, fra te e loro, è solo che tu - almeno qui! - hai il CORAGGIO di parlarne: e sai cosa ti dico? più saranno quelli come te e più prenderanno coraggio anche gli altri.. perciò nn dire "chissenefrega", ti prego, ma pensa che il dilemma che, oggi, tu hai in mano, riguarda molti, e che quello che tu deciderai di fare FARA' LA DIFFERENZA, nn solo per te.. ma per il mondo intero.
Ho notato da vari spunti che tu sei una persona nutrita di una certa cultura underground e contraria all'omologazione.. questa è una bellissima cosa, ma come ogni cosa richiede continui aggiornamenti.. e va bè, qui ti rimando al 10° commento che trovi al mio post di oggi.. quello dove accenno al femminismo: ti prego, leggilo...! per favore, DIMMI COSA NE PENSI. Ci tengo davvero.
Ciao Mari,
RispondiEliminaper qualcosa di più aggiornato suggerisco questa lettura:
CUORE PUNK
Racconti di fantascienza estrema
di Shirley John della shake edizioni
Sussultano i nervi alla lettura dei racconti di "Cuore punk", tenetevi a portata di mano dei sedativi altrimenti il cuore potrebbe esplodervi. John Shirley porta i suoi lettori a dubitare della propria salute mentale, aggredisce i preconcetti fondendo allucinazioni hi-tech con immagini viscerali provenienti dai luoghi più oscuri della sua mente drogata. Con introduzione di Bruce Sterling.
Continuazione della recensione...
RispondiElimina"Volevo che la gente mettesse in discussione la realtà, le convinzioni politiche, sociali, esistenziali, tutto...". I protagonisti di Shirley si scagliano con ferocia contro il filo spinato del conformismo, usano i denti come una cesoia, si strappano i vestiti, si lacerano la pelle e, seppur feriti, continuano a lottare. Nonostante i toni cupi tipicamente cyberpunk, questi antieroi sconfitti per tutta una vita, trovano sempre l'ironica via del riscatto, anche grazie a una grintosa colonna sonora che ci accompagna per tutto il libro. "La musica è una sorgente, e se inquiniamo la sorgente non dobbiamo fare altro che attendere, alla fine si purificherà da sola."
"Cuore punk" non è solo una raccolta di racconti di fantascienza estrema, ma anche un tumultuoso percorso autobiografico di un ribelle americano durante un ventennio debosciato.
ma non c'entra nulla che tu sia un ragazzo? tu credi che, solo perchè le donne sono considerate generalmente più fragili, solo a noi sia permesso di soffrire? credi che solo le donne abbiano il diritto di chiedere aiuto quando sono in difficoltà?
RispondiEliminanoi siamo uguali...sul serio, quella storia della differenza tra i sessi solo poche volte è tirata in campo a ragione: tante volte è solo un'emerita boiata!
sono sempre di più i ragazzi che soffrono di anoressia, purtroppo però, come vedi anche dal fatto che sei l'unico ragazzo a scrivere un blog, molti si rifiutano di ammetterlo e di farsi aiutare...
non te lo dico come fatto momentaneo, io l'ho sempre pensato di te: tu HAI CARATTERE. non solo, hai un GRANDISSIMO CORAGGIO...non è da tutti farsi forza e aprire un blog dove parlare dei propri problemi superando le barriere sessuali e culturali...
e non è da tutti decidere finalmente di mettere la parola fine a questa storia...dimostra ancora una volta che hai coraggio, e CHIEDI AIUTO. Fallo. non vergognarti, non temere...
un abbraccio...sei un grande :)
nn devi pensare agli altri fa ciò ke t senti... sn ipocrita lo so io faccio tt x gli altri...-.-
RispondiEliminasaaaaaiiiii... passavo solo un minuto, per ringraziarti delle tue osservazioni, ma ora che sono quiiiiiiiii....
RispondiEliminaORA, come si fa, anche, a NON FARTI LE CONGRATULAZIONI...?
; )))
e sai benissimo, vero, perchè io nn posso nn fartele... cmque lo sottolineo lo stesso: hai buttato fuori di casa un mostro, che si era seduto là in alto come un avvoltoio scheletrico, e famelico.. (dalle intenzioni per niente velate..), mentre il tuo NUOVO OSPITE è un tipo piuttosto cool... si, ha un'aria sbiellata e piuttosto indecisa.. ma per cominciare è seduto fra molti colori e cn aria distratta.. ma anche incuriosita.. è girato a guardare qualcosa.. lontano?.. qualcosa che sa solo lui... ma insomma.. è così carino!!
Tu sai già benissimo l'importanza che una come me può dare a un segnale così, ma ne sottolineo il perché rimandando qui.. :
http://www.youtube.com/watch?v=M4LIXae7t_0&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Eyoutube%2Ecom%2Fuser%2Fsuperficaoca&feature=player_profilepage
a questo messaggio CRUCIALE che è sempre postato anche nei miei link fissi.. per chi nn lo avesse ancora visto...
bè, ciao! coraggio... STAY STRONG... STAY IN LOVE!
nessuna vergogna nel chiedere aiuto..credimi e ti stupira' sapere quanti"ragazzi"soffrono di questo problema,lo fanno solo in modo diverso,la donna e' vista come una creatura piu' fragile ma nn e' cosi'.
RispondiEliminami rinquora molto sapere ke hai fatto un passo positivo in questa direzione...
MA ORA NN FERMARTI NE FARTI FERMARE,VA AVANTI COSI'OK?UN KISS LARY
io ti ammiro!!!grande!!!
RispondiEliminasbattitene segui qllo k vuoi!
RispondiEliminaSono arrivata tardi per la canzone mi sa....però GRAZIE! un pensiero davvero gentile che fa bene al cuore.
RispondiEliminaNon vergognarti mai di niente. Non vergognarti mai di te, di quello che sei. Non perdere mai di vista quello che di bello c'è in te. Coltivalo invece di distruggerlo.
Tutti ( o quasi) sanno che i disturbi dell'alimentazione sono sicuramente più amplificati in voi maschietti. Vedrai che saranno pure più accorti...
ti lascio un sorriso e pollice in su :)
SEi un ragazzo, e sei sensibile. Il peccato mortale dovrebbe essere questo? Molti credono ancora che i disturbi alimentari riguardino unicamente l'aspetto fisico, e lo stereotipo vuole che l'uomo se ne freghi di tutte queste storie e che il suo fascino sia dato più dalla noncuranza che non da un visetto (e corpo) puliti. Tolto il fatto che la figura maschile sta comunque cambiando da un punto di vista estetico, i DCA partono dall'estetica ma si ancorano a problemi più profondi. E tu non dovresti avere il diritto di avere dei problemi perchè sei un maschio? Non dovresti essere sensibile o fragile? Che poi la fragilità di chi ha queste malattie si alterna ad una forza di volontà (e d'animo) senza pari. Non vergognarti... :-)
RispondiEliminaP.S. ho messo la musica sul mio blog... :)
RispondiEliminail problema è che non parte (sigh) :/
Scrivigli!
RispondiEliminaNon sei tu quello che deve vergognarsi, ma tutti coloro che hanno messo le cose in maniera tale da farti provare questa vergogna.
Le ferite interiori, la lotta, la sofferenza, sono completamente a prescidere dal sesso.
Fai quello che è più giusto per te stesso, e fregatene di quello che pensano o dicono gli altri. Se stai dietro a loro, allora nella vita non farai mai niente.
Ciedere aiuto riconoscendo di essere in difficoltà è segno di grande intelligenza, forza e responsabilità. Tutti aspetti che, ne sono certa, tu hai.
Non temere di chiedere aiuto perchè pensi di non trovarlo. Ma soprattutto, non temere di chiedere aiuto perchè pensi di trovarlo.