Ciao ragazze/i,
Ieri la mia compagna mi ha dedicato questa canzone...
Ha detto che sarebbe perfetta se fosse al maschile :)
Anche se secondo me è bella al femminile come è stata pensata (anche se sono l'ultima persona che può parlare)
Mi ha detto ascoltala bene e ascoltala tutta.
Quando è finita mi ha dato un bacio, mi ha detto ti amo e alla fine ha aggiunto:
"adesso se devi andare a vomitare vai pure...volevo solo dirti che per me sai sempre bellissimo"
In bagno ci sono andato lo stesso però devo dire che è stata proprio carina.
Quando sono uscito dal bagno avevo gli occhi viola e gonfi come due mele.
Lei mi ha guardato si è messa ridere e mi ha detto: "posso offrirti una Pepsi".....mi sono ammazzato dalle risate.
Sinceramente non riesco ancora a capire come fa a sopportarmi da tutti questi anni :)
Credo che in fondo, se non sono mai precipito definitivamente nell'abisso lo devo a lei.
P.s: Oggi non ho ancora toccato cibo, stasera penso di mangiare uno o due frutti visto che ieri (anche se ho vomitato) avevo mangiato un piatto di pasta al sugo.
mercoledì 22 settembre 2010
giovedì 16 settembre 2010
Ciao a tutte.....sono ancora vivo....
Ciao ragazze come state?
Io sono sparito per un bel po di tempo, un po di casini.
Che dire...ho provato a "guarire".
Il risultato?
Sono ingrassato, sono più pieno di paranoie di prima e adesso mi sono fissato un altra volta.
Comunque, poi vi racconterò meglio.
Va bhè, è tanto che non scrivo e mi sento impacciato.
Vi saluto con un brano che mi ricorda tanto quand'ero bambino e soprattutto mi ricorda con immenso affetto mio padre che mi tiene sulle ginocchia a mi canta questa canzone.
Un bacio e un abbraccio a tutte
MD.
Io sono sparito per un bel po di tempo, un po di casini.
Che dire...ho provato a "guarire".
Il risultato?
Sono ingrassato, sono più pieno di paranoie di prima e adesso mi sono fissato un altra volta.
Comunque, poi vi racconterò meglio.
Va bhè, è tanto che non scrivo e mi sento impacciato.
Vi saluto con un brano che mi ricorda tanto quand'ero bambino e soprattutto mi ricorda con immenso affetto mio padre che mi tiene sulle ginocchia a mi canta questa canzone.
Un bacio e un abbraccio a tutte
MD.
mercoledì 7 aprile 2010
Un prezzo troppo alto
La donna, 39 anni, è deceduta sabato scorso
Sequestrate le cartelle cliniche, disposta l'autopsia L'ospedale San Martino
E' morta sabato scorso in ospedale, dove era stata ricoverata per una grave forma di anoressia. Sarà il pm Andrea Canciani a far luce sul decesso della donna di 39 anni di Quarto, nel levante genovese, che si trovava ricoverata al San Martino di Genova per curare la sua malattia.
La salma è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad autopsia presso l'istituto di Medicina legale dello stesso ospedale. Sequestrate anche le cartelle cliniche per verificare eventuali responsabilità nella morte della giovane donna.
Segretaria amministrativa di una scuola di San Fruttuoso, la donna era malata da almeno 20 anni. Era più volte entrata e uscita dagli ospedali, alternando periodi di grave sofferenza - che l'avevano trascinata anche sull'orlo del suicidio - a stati di maggiore equilibrio. Neanche la nascita della sua bambina era riuscita a strapparla dal suo dolore, ed era ripiombata in quella che i medici chiamano "anoressia nervosa". L'ultima volta è enetrata in ospedale accompagnata dai suoi parenti alla vigilia di Pasqua. Era così stremata che non riusciva più ad alzarsi dal letto.
Massimo Giusti, professore associato di endocrinologia ammette che è "molto difficile curare queste patologie". "I pazienti affetti da anoressia nervosa - spiega - spesso vengono alimentati per via endovenosa, ma ci sono casi come questo che dimostrano che neppure queste terapie d'urto sono efficaci".
Sequestrate le cartelle cliniche, disposta l'autopsia L'ospedale San Martino
E' morta sabato scorso in ospedale, dove era stata ricoverata per una grave forma di anoressia. Sarà il pm Andrea Canciani a far luce sul decesso della donna di 39 anni di Quarto, nel levante genovese, che si trovava ricoverata al San Martino di Genova per curare la sua malattia.
La salma è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad autopsia presso l'istituto di Medicina legale dello stesso ospedale. Sequestrate anche le cartelle cliniche per verificare eventuali responsabilità nella morte della giovane donna.
Segretaria amministrativa di una scuola di San Fruttuoso, la donna era malata da almeno 20 anni. Era più volte entrata e uscita dagli ospedali, alternando periodi di grave sofferenza - che l'avevano trascinata anche sull'orlo del suicidio - a stati di maggiore equilibrio. Neanche la nascita della sua bambina era riuscita a strapparla dal suo dolore, ed era ripiombata in quella che i medici chiamano "anoressia nervosa". L'ultima volta è enetrata in ospedale accompagnata dai suoi parenti alla vigilia di Pasqua. Era così stremata che non riusciva più ad alzarsi dal letto.
Massimo Giusti, professore associato di endocrinologia ammette che è "molto difficile curare queste patologie". "I pazienti affetti da anoressia nervosa - spiega - spesso vengono alimentati per via endovenosa, ma ci sono casi come questo che dimostrano che neppure queste terapie d'urto sono efficaci".
lunedì 29 marzo 2010
La fattoria degli animali
Sono riuscito a trovare questa canzone del 1979.
Il primo libro che ho letto è stato proprio "La fattoria degli animali" su consiglio di mio padre; avevo 11/12 anni circa...non ricordo benissimo.
Quello che mi ricordo invece è che dalla fine della lettura di quel libro è "nata", anche se in forma embrionale, la mia coscienza critica e la mia ostilità al potere.
Adesso devo dire che leggo meno, un pò il lavoro, la casa, le bollette, la spesa :)
L'età non aiuta, il mondo "adulto" ha una spiccata propensione a cancellare la nostra naturale attitudine al volo.
Comunque...trovo che questa canzone sia particolarmente bella...ma si sa, io ho dei gusti pessimi :)
E poi che dire, quel libro e questa canzone mi ricordano mio padre che ho amato in modo indescrivibile e che vorrei tanto avere ancora con me.
Un saluto a tutte.
Il primo libro che ho letto è stato proprio "La fattoria degli animali" su consiglio di mio padre; avevo 11/12 anni circa...non ricordo benissimo.
Quello che mi ricordo invece è che dalla fine della lettura di quel libro è "nata", anche se in forma embrionale, la mia coscienza critica e la mia ostilità al potere.
Adesso devo dire che leggo meno, un pò il lavoro, la casa, le bollette, la spesa :)
L'età non aiuta, il mondo "adulto" ha una spiccata propensione a cancellare la nostra naturale attitudine al volo.
Comunque...trovo che questa canzone sia particolarmente bella...ma si sa, io ho dei gusti pessimi :)
E poi che dire, quel libro e questa canzone mi ricordano mio padre che ho amato in modo indescrivibile e che vorrei tanto avere ancora con me.
Un saluto a tutte.
venerdì 26 marzo 2010
Per rimanere in tema...
Milano, arrestati tre finanzieri
per abusi sessuali su prostitute.
Nel giugno scorso altri due uomini delle Fiamme gialle erano finite in carcere per lo stesso motivo.
Link all'articolo:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/25/news/milano_arrestati_tre_finanzieri_per_gli_abusi_sulle_prostitute-2899296/
Saranno sempre le solite "mele marce"...
per abusi sessuali su prostitute.
Nel giugno scorso altri due uomini delle Fiamme gialle erano finite in carcere per lo stesso motivo.
Link all'articolo:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/03/25/news/milano_arrestati_tre_finanzieri_per_gli_abusi_sulle_prostitute-2899296/
Saranno sempre le solite "mele marce"...
giovedì 25 marzo 2010
Per Joy, per tutti. Chiudere i CIE con ogni mezzo necessario
Inizio agosto 2009: Joy, una ragazza nigeriana rinchiusa nel
Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di via Corelli a
Milano, subisce un tentativo di stupro da parte dell'ispettore
capo di polizia Vittorio Addesso. La sua determinazione e
quella della sua compagna di stanza, Hellen, riescono ad allontanare
l'uomo.
Metà agosto: scoppia una rivolta nel Cie, a cui partecipano
tutti i detenuti. Vengono arrestati nove uomini e cinque donne.
Tra queste anche Joy ed Hellen, dopo essere state umiliate e
picchiate dal solerte aguzzino e stupratore Addesso.
Dopo sei mesi di carcere e la deposizione della denuncia per
tentato stupro da parte di Joy, tutte le ragazze vengono rinchiuse
un'altra volta in Cie sparsi sul territorio italiano.
Il 16 marzo Joy viene trasferita dal Cie di Modena a quello di
Ponte Galeria a Roma, insieme a molte altre donne nigeriane.
In quei giorni un funzionario dell’ambasciata nigeriana entra
più volte nel Cie romano per identificare donne e uomini senza
documenti e autorizzarne, così, l’espulsione.
Tra loro anche Joy.
L’ambasciata nigeriana, come altre, è complice delle deportazioni:
dietro congruo corrispettivo economico autorizza
l'espulsione di donne e uomini senza tener conto del loro passato
e del pericolo di vita in cui incorrono sempre e comunque
ritornando al loro paese d'origine.
Già da giorni giravano voci riguardo alle pressioni da parte
della questura di Milano perché Joy venisse espulsa.
L'espulsione di Joy significa anche liberarsi di quella fastidiosa
denuncia che porterebbe alla luce tutte le nefandezze che ogni
giorno avvengono – con l'avallo e la complicità di polizia, Croce
rossa e Misericordia – in questi moderni lager per immigrati
chiamati Cie.Pur di proteggere Vittorio Addesso, i suoi colleghi
sono disposti ad agire nelle maniere più vili.
Come il 25 novembre scorso quando, manganelli alla mano,
hanno più volte caricato un presidio di donne che volantinavano
alla stazione Cadorna di Milano per denunciare che i Cie
sono luoghi di tortura per tutti i reclusi, e che se i reclusi sono
donne tortura vuole dire anche abusi sessuali da parte dei guardiani.
O come quando, nella notte fra l'11 e il 12 febbraio, la questura
ha deciso di far “sparire”, nottetempo, le cinque ragazze
dalle carceri in cui erano rinchiuse, riportandole nei Cie e impedendo
loro di incontrare i numerosi solidali che attendevano la
loro scarcerazione.
La mattina del 18 marzo un volo charter organizzato dalla
Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle
Frontiere e co-finanziato dall'infame Agenzia Europea per le
Frontiere Esterne Frontex, ha attuato una vera e propria deportazione
di massa di nigeriani/e, rimpatriando a forza 51 cittadini/
e nigeriani/e: 25 espulsi/e dall'Italia, 10 dalla Germania,
6 dalla Grecia, 5 dall'Austria e 5 dalla Norvegia. Tra loro molte
vittime di tratta, donne che, come Joy, hanno già subìto violenze
su violenze e la cui vita è messa seriamente in pericolo dal
ritorno in Nigeria.
Su quel volo ci sarebbe dovuta essere anche Joy, ma la sua
espulsione è stata, per ora, bloccata grazie ad un mix tra fattori
di tipo legale e mobilitazioni solidali.
Ma il pericolo di venire rimpatriata rimane, nonostante i rischi
che Joy corre per la sua vita, essendo stata di nuovo minacciata
telefonicamente dai suoi sfruttatori.
Come può la vita di una donna essere così appesa ad un filo?
E cos’altro escogiteranno, ora, i colleghi di Vittorio Addesso
per riuscire ad espellerla e ad insabbiare tutto?
La storia di Joy ci dimostra come gli apparati repressivi e di
controllo dello stato esigano soprattutto che i ricatti sessuali che
ogni donna e trans subisce dentro i Cie rimangano taciuti.
La forza che hanno dimostrato Hellen e Joy fa paura, perché è
la forza che smaschera la verità di quello che accade dentro le
mura di quei lager per migranti. Gli aguzzini che li controllano
stanno facendo di tutto per impedire che questo precedente
apra un varco o una breccia in quelle mura.
Che nessuno/a ci venga più a dire che in Italia ci sono leggi
contro la violenza sessuale e lo stalking e che è necessario
denunciare.
Chiunque ancora lo pensa, da oggi in poi si ricordi bene questo:
LE FORZE DELL'ORDINE HANNO LICENZA DI STUPRARE,
ANCHE GRAZIE ALLE COPERTURE DI CUI GODONO E GRAZIE A UN
APPARATO ISTITUZIONALE CONNIVENTE.
I Cie sono luoghi di tortura fisica e psicologica per tutti i reclusi:
le persone vengono picchiate, costrette a prendere psicofarmaci,
private della loro libertà solo perchè non provviste di un
pezzo di carta chiamato permesso di soggiorno; in quei lager
le donne subiscono continue battute sessiste e molestie fino ai
veri e propri tentativi di stupro.
NESSUNA PACE PER CHI STUPRA E MOLESTA LE DONNE E CON
CHI GESTISCE QUESTI CIE, TANTO PIÙ SE LO FA FORTE DELLA
DIVISA CHE INDOSSA E DELLE CONNIVENZE DI CUI GODE!!!
E TU? VUOI ESSERE ANCORA LORO COMPLICE CON IL TUO
SILENZIO?
LA POLIZIA STUPRA... LA QUESTURA DEPORTA!!!
Centro di identificazione ed espulsione (Cie) di via Corelli a
Milano, subisce un tentativo di stupro da parte dell'ispettore
capo di polizia Vittorio Addesso. La sua determinazione e
quella della sua compagna di stanza, Hellen, riescono ad allontanare
l'uomo.
Metà agosto: scoppia una rivolta nel Cie, a cui partecipano
tutti i detenuti. Vengono arrestati nove uomini e cinque donne.
Tra queste anche Joy ed Hellen, dopo essere state umiliate e
picchiate dal solerte aguzzino e stupratore Addesso.
Dopo sei mesi di carcere e la deposizione della denuncia per
tentato stupro da parte di Joy, tutte le ragazze vengono rinchiuse
un'altra volta in Cie sparsi sul territorio italiano.
Il 16 marzo Joy viene trasferita dal Cie di Modena a quello di
Ponte Galeria a Roma, insieme a molte altre donne nigeriane.
In quei giorni un funzionario dell’ambasciata nigeriana entra
più volte nel Cie romano per identificare donne e uomini senza
documenti e autorizzarne, così, l’espulsione.
Tra loro anche Joy.
L’ambasciata nigeriana, come altre, è complice delle deportazioni:
dietro congruo corrispettivo economico autorizza
l'espulsione di donne e uomini senza tener conto del loro passato
e del pericolo di vita in cui incorrono sempre e comunque
ritornando al loro paese d'origine.
Già da giorni giravano voci riguardo alle pressioni da parte
della questura di Milano perché Joy venisse espulsa.
L'espulsione di Joy significa anche liberarsi di quella fastidiosa
denuncia che porterebbe alla luce tutte le nefandezze che ogni
giorno avvengono – con l'avallo e la complicità di polizia, Croce
rossa e Misericordia – in questi moderni lager per immigrati
chiamati Cie.Pur di proteggere Vittorio Addesso, i suoi colleghi
sono disposti ad agire nelle maniere più vili.
Come il 25 novembre scorso quando, manganelli alla mano,
hanno più volte caricato un presidio di donne che volantinavano
alla stazione Cadorna di Milano per denunciare che i Cie
sono luoghi di tortura per tutti i reclusi, e che se i reclusi sono
donne tortura vuole dire anche abusi sessuali da parte dei guardiani.
O come quando, nella notte fra l'11 e il 12 febbraio, la questura
ha deciso di far “sparire”, nottetempo, le cinque ragazze
dalle carceri in cui erano rinchiuse, riportandole nei Cie e impedendo
loro di incontrare i numerosi solidali che attendevano la
loro scarcerazione.
La mattina del 18 marzo un volo charter organizzato dalla
Direzione Centrale dell'Immigrazione e della Polizia delle
Frontiere e co-finanziato dall'infame Agenzia Europea per le
Frontiere Esterne Frontex, ha attuato una vera e propria deportazione
di massa di nigeriani/e, rimpatriando a forza 51 cittadini/
e nigeriani/e: 25 espulsi/e dall'Italia, 10 dalla Germania,
6 dalla Grecia, 5 dall'Austria e 5 dalla Norvegia. Tra loro molte
vittime di tratta, donne che, come Joy, hanno già subìto violenze
su violenze e la cui vita è messa seriamente in pericolo dal
ritorno in Nigeria.
Su quel volo ci sarebbe dovuta essere anche Joy, ma la sua
espulsione è stata, per ora, bloccata grazie ad un mix tra fattori
di tipo legale e mobilitazioni solidali.
Ma il pericolo di venire rimpatriata rimane, nonostante i rischi
che Joy corre per la sua vita, essendo stata di nuovo minacciata
telefonicamente dai suoi sfruttatori.
Come può la vita di una donna essere così appesa ad un filo?
E cos’altro escogiteranno, ora, i colleghi di Vittorio Addesso
per riuscire ad espellerla e ad insabbiare tutto?
La storia di Joy ci dimostra come gli apparati repressivi e di
controllo dello stato esigano soprattutto che i ricatti sessuali che
ogni donna e trans subisce dentro i Cie rimangano taciuti.
La forza che hanno dimostrato Hellen e Joy fa paura, perché è
la forza che smaschera la verità di quello che accade dentro le
mura di quei lager per migranti. Gli aguzzini che li controllano
stanno facendo di tutto per impedire che questo precedente
apra un varco o una breccia in quelle mura.
Che nessuno/a ci venga più a dire che in Italia ci sono leggi
contro la violenza sessuale e lo stalking e che è necessario
denunciare.
Chiunque ancora lo pensa, da oggi in poi si ricordi bene questo:
LE FORZE DELL'ORDINE HANNO LICENZA DI STUPRARE,
ANCHE GRAZIE ALLE COPERTURE DI CUI GODONO E GRAZIE A UN
APPARATO ISTITUZIONALE CONNIVENTE.
I Cie sono luoghi di tortura fisica e psicologica per tutti i reclusi:
le persone vengono picchiate, costrette a prendere psicofarmaci,
private della loro libertà solo perchè non provviste di un
pezzo di carta chiamato permesso di soggiorno; in quei lager
le donne subiscono continue battute sessiste e molestie fino ai
veri e propri tentativi di stupro.
NESSUNA PACE PER CHI STUPRA E MOLESTA LE DONNE E CON
CHI GESTISCE QUESTI CIE, TANTO PIÙ SE LO FA FORTE DELLA
DIVISA CHE INDOSSA E DELLE CONNIVENZE DI CUI GODE!!!
E TU? VUOI ESSERE ANCORA LORO COMPLICE CON IL TUO
SILENZIO?
LA POLIZIA STUPRA... LA QUESTURA DEPORTA!!!
mercoledì 24 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
Quando una cena diventa intimità
Ciao a tutte,
ieri sera è stata una sareta molto particolare.
E' venuta a cena da noi un amica della mia compagna che ormai conosco anch'io da molto tempo.
La cena va per le lunghe, io sempre con il mio riso bianco, loro con un piatto di carbonara (pesantissima) e cotolette impanate (altra mazzata).
Si chiaccherà molto, si ride, si dicono un sacco di cazzate.
Il vino abbonda e noi non facciamo complimenti.
Si alza la temperatura corporea e ache i discorsi prendono una piega diversa...si parla di sesso.
Non so esattamente come e perchè ma sta di fatto che siamo finiti tutti in camera da letto.
All'inizio, mentre ci spogliavamo, provavo un certo imbarazzo ma complice il vino e l'eccitazione ho messo da parte i dubbi (intendo anche le eventuali conseguenze con la mia compagna).
Ad un certo punto la mia compagna si è seduta da un lato del letto mentre lo facevo con la sua/nostra amica.
Mi guardava fisso negli occhi e io guardavo lei pensando: "vorrebbe uccidermi".
Quando abbiamo finito mi si è avvicinata, mi ha dato un bacio appassionato e mi ha sussurrato all'orecchio...ti amo.
Non entro nei dettagli ma è stata davvero un esperienza molto bella, soprattutto perchè è nata da se, non si sa come e perchè... E' comunque chiaro a tutti che nulla è cambiato nel nostro rapporto (tra me e la mia compagna, tra noi e la nostra amica, tra lei e la sua amica).
Che serata però...
ieri sera è stata una sareta molto particolare.
E' venuta a cena da noi un amica della mia compagna che ormai conosco anch'io da molto tempo.
La cena va per le lunghe, io sempre con il mio riso bianco, loro con un piatto di carbonara (pesantissima) e cotolette impanate (altra mazzata).
Si chiaccherà molto, si ride, si dicono un sacco di cazzate.
Il vino abbonda e noi non facciamo complimenti.
Si alza la temperatura corporea e ache i discorsi prendono una piega diversa...si parla di sesso.
Non so esattamente come e perchè ma sta di fatto che siamo finiti tutti in camera da letto.
All'inizio, mentre ci spogliavamo, provavo un certo imbarazzo ma complice il vino e l'eccitazione ho messo da parte i dubbi (intendo anche le eventuali conseguenze con la mia compagna).
Ad un certo punto la mia compagna si è seduta da un lato del letto mentre lo facevo con la sua/nostra amica.
Mi guardava fisso negli occhi e io guardavo lei pensando: "vorrebbe uccidermi".
Quando abbiamo finito mi si è avvicinata, mi ha dato un bacio appassionato e mi ha sussurrato all'orecchio...ti amo.
Non entro nei dettagli ma è stata davvero un esperienza molto bella, soprattutto perchè è nata da se, non si sa come e perchè... E' comunque chiaro a tutti che nulla è cambiato nel nostro rapporto (tra me e la mia compagna, tra noi e la nostra amica, tra lei e la sua amica).
Che serata però...
lunedì 8 marzo 2010
Funzionaaaaa!!!!!!
Ciao a tutte,
la mia dieta del piatto di riso funziona molto bene.
Ho perso 4 chili, tondi tondi, in una settimana.
Anche se un giorno ho sgarrato e ho mangiato qualche patata lessa.
Direi che non mi posso lamentare.
Però vedremo il risultato finale al 31 del mese ;)
Un beso.
la mia dieta del piatto di riso funziona molto bene.
Ho perso 4 chili, tondi tondi, in una settimana.
Anche se un giorno ho sgarrato e ho mangiato qualche patata lessa.
Direi che non mi posso lamentare.
Però vedremo il risultato finale al 31 del mese ;)
Un beso.
giovedì 4 marzo 2010
Canzone per la mia compagna e per i dieci anni passati insieme
"Tu sei molto, anche se non sei abbastanza,
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già..."
e non vedi la distanza che è fra i miei pensieri e i tuoi,
tu sei tutto, ma quel tutto è ancora poco,
tu sei paga del tuo gioco ed hai già quello che vuoi.
Io cerco ancora e così non spaventarti
quando senti allontanarmi: fugge il sogno, io resto qua!
Sii contenta della parte che tu hai,
ti do quello che mi dai, chi ha la colpa non si sa.
Cerca dentro per capir quello che sento,
per sentir che ciò che cerco non è il nuovo, libertà...
Vedi cara è difficile a spiegare,
è difficile capire se non hai capito già..."
mercoledì 3 marzo 2010
Secondo voi così può andare?
Ciao ragazze,
ogni tanto ritorno...
Vi volevo chiedere una cosa.
Sono 4 giorni che mangio solo la sera (qualcuna sa perchè) un piatto di riso bianco con un goccio d'olio e sale (niente formaggio ovviamente).
Ho deciso di fare 30 gg. per vedere come va e se poi funziona continuo a tempo indeterminato.
Sinceramente dei digiuni sono stufo, mi fanno sentire sempre stanco e nervoso come una bestia.
Stavo diventando insopportabile.
Secondo voi così rischio di ingrassare, dovrei rimanere stabile o potrei continuare a perdere peso?
Grazie a tutte.
Un beso.
ogni tanto ritorno...
Vi volevo chiedere una cosa.
Sono 4 giorni che mangio solo la sera (qualcuna sa perchè) un piatto di riso bianco con un goccio d'olio e sale (niente formaggio ovviamente).
Ho deciso di fare 30 gg. per vedere come va e se poi funziona continuo a tempo indeterminato.
Sinceramente dei digiuni sono stufo, mi fanno sentire sempre stanco e nervoso come una bestia.
Stavo diventando insopportabile.
Secondo voi così rischio di ingrassare, dovrei rimanere stabile o potrei continuare a perdere peso?
Grazie a tutte.
Un beso.
lunedì 22 febbraio 2010
Gulabi Gang

Nell’India in cui le donne vengono massacrate in ogni modo possibile c’è chi ha smesso di aspettare gli “aiuti umanitari” e ha pensato bene di iniziare a difendersi con le bastonate. Si chiamano Pink Gang e sono numerose. Agiscono nello stato di Uttar Pradesh, nel nord dell’India. Hanno scelto il rosa come simbolo della loro lotta e possono contare tra di loro centinaia di militanti. Sono armate di lathi – bastoni tradizionali – che servono a picchiare gli uomini che sono stati violenti con le loro mogli e anche a pestare i poliziotti che hanno rifiutato di registrare e denunciare uno stupro.
Qui un articolo un pochino più esaustivo.
http://www.girlpower.it/mondo/storie_di_donne/gulabi_gang.php
Se avete Sky su current (canale 130) stanno facendo dei servizi: "il corpo delle donne" molto interessanti e parlano anche della gulabi gang.
Ciao a tutte, scusate la lunga assenza e mi raccomando...sempre combattive.
lunedì 8 febbraio 2010
Video clandestino uscito dal CIE di Bari
http://dailymotion.virgilio.it/video/xc597t_ciedibari_news
Dov'è la tanto sbandieretà cristianità, dov'è l'Italia che "ha sempre avuto una storia di accoglienza"?, dove cazzo è finità la rabbia, l'indignazione, la solidarietà, la commozione, l'ardore per la giustizia sociale?
E questo video non è scandoloso, succede molto di peggio...gli stupri delle donne migranti è forse la cosa più agghiacciante...ma non l'unico abuso commesso li dentro, solo il più infame.
Poi ci sono le botte, le umiliazioni, le torture psicologiche.....
La verità è che a nessuno frega niente di niente.
C'è chi fa finta di non vedere, c'è chi non vuole sapere e c'è chi cerca di giustificare la barbarie a cui siamo arrivati.
Poi ci sono un pugno di uomini e donne, indigeni e migranti, che provano a ribellarsi pagandone un caro prezzo.
I CIE andrebbero chiusi per legge oppure distrutti dalla popolazione italiana.
Dov'è la tanto sbandieretà cristianità, dov'è l'Italia che "ha sempre avuto una storia di accoglienza"?, dove cazzo è finità la rabbia, l'indignazione, la solidarietà, la commozione, l'ardore per la giustizia sociale?
E questo video non è scandoloso, succede molto di peggio...gli stupri delle donne migranti è forse la cosa più agghiacciante...ma non l'unico abuso commesso li dentro, solo il più infame.
Poi ci sono le botte, le umiliazioni, le torture psicologiche.....
La verità è che a nessuno frega niente di niente.
C'è chi fa finta di non vedere, c'è chi non vuole sapere e c'è chi cerca di giustificare la barbarie a cui siamo arrivati.
Poi ci sono un pugno di uomini e donne, indigeni e migranti, che provano a ribellarsi pagandone un caro prezzo.
I CIE andrebbero chiusi per legge oppure distrutti dalla popolazione italiana.
mercoledì 3 febbraio 2010
Nessun titolo
Non riesco nemmeno a scrivere, non mi escono le parole.
C'è Frankie che parla al posto mio e spiega benissimo la situazione.
Scusatemi tutte per l'assenza e per non aver risposto a nessuno nell'ultimo periodo.
Ora torno a rintanarmi.
Un saluto a tutte/i
C'è Frankie che parla al posto mio e spiega benissimo la situazione.
Scusatemi tutte per l'assenza e per non aver risposto a nessuno nell'ultimo periodo.
Ora torno a rintanarmi.
Un saluto a tutte/i
venerdì 22 gennaio 2010
Omaggio a Gian Maria Volonté
Viva l'Anarchia (frase finale del film che fu censurata)
P.s:Piccola curiosità.....questa scena del film venne girata due volte perchè nel primo ciack, una delle due guardie sullo sfondo (realmente italoamericano) non riuscì a trattenere le lacrime...
giovedì 14 gennaio 2010
Inizia il quarto...
Oggi inizia il quarto giorno senza ingerire niente di solido.
Stranamente la fame non accenna a farsi sentire...ho solo qualche dolorino allo stomaco, ma credo che sia dovuto all'alcol.
In questo periodo però non mi sento "fissato" per niente.
Semplicemente non mi viene fame...non che la cosa mi rattristi intendiamoci ;)
Va bhè che altro dire? Niente....
Un saluto a tutte.
Stranamente la fame non accenna a farsi sentire...ho solo qualche dolorino allo stomaco, ma credo che sia dovuto all'alcol.
In questo periodo però non mi sento "fissato" per niente.
Semplicemente non mi viene fame...non che la cosa mi rattristi intendiamoci ;)
Va bhè che altro dire? Niente....
Un saluto a tutte.
martedì 12 gennaio 2010
lunedì 11 gennaio 2010
Ho appena "pranzato"
Due Negroni...mi sento già alticcio...ma la sensazione è piacevole.....
Sono in ufficio spero che oggi non venga nessuno, non ho voglia di sorridere, essere gentile e accondiscendente!
Dimenticavo una cosa importante!
Mi sono deciso...finalmente sono diventato VEGANO.
Vuol dire che non mangio più carne, pesce, derivati (latte, uova, formaggio ecc..)
Sono appena due settimane ma va alla grande.
Se devo essere sincero mangio anche con più regolarità e non mi sembra di dare una coltellata all'addome di un bambino africano ogni volta che addento qualcosa.....
Scusate la lunga assenza dal blog ma ero preso da 1.000.000,00 di cose da fare, di idee da discutere e seghe mentali da farmi.
Come ho già detto a Contra....buon anno a tutte, ancche se in vergognoso ritardo.
Vi amo tutte!
MD.
Sono in ufficio spero che oggi non venga nessuno, non ho voglia di sorridere, essere gentile e accondiscendente!
Dimenticavo una cosa importante!
Mi sono deciso...finalmente sono diventato VEGANO.
Vuol dire che non mangio più carne, pesce, derivati (latte, uova, formaggio ecc..)
Sono appena due settimane ma va alla grande.
Se devo essere sincero mangio anche con più regolarità e non mi sembra di dare una coltellata all'addome di un bambino africano ogni volta che addento qualcosa.....
Scusate la lunga assenza dal blog ma ero preso da 1.000.000,00 di cose da fare, di idee da discutere e seghe mentali da farmi.
Come ho già detto a Contra....buon anno a tutte, ancche se in vergognoso ritardo.
Vi amo tutte!
MD.
SOLIDARIETA' AI MIGRANTI SCHIAVIZZATI DI ROSARNO
SE QUESTI SONO UOMINI
L'abominio della criminalità organizzata, del capitalismo mafioso
imprenditore, con la "normalità", tutta italiana, del "paese normale",
dell'assenza di leggi e di regole e di connivenza dello Stato e delle
istituzioni. L'eterno fascismo italiano, l'uso dei profittatori, di chi
sta sopra, delle frustrazioni di strati sociali di varia collocazione
("feroci con chi sta sotto e servili con chi sta sopra").
La "normalità" dello sfruttamento schiavistico della forza-lavoro
schiava. Che facciamo?
Invitiamo tutte e tutti a partecipare alle manifestazioni contro questi orrori.
A MILANO
LUNEDI' 11 GENNAIO ALLE ORE 17,30
PIAZZA SAN BABILA
PRESIDIO DI PROTESTA E SOLIDARIETA' CON I MIGRANTI !!!!
Le scene sono quelle di un girone dantesco. L’Africa degli schiavi è sotto gli occhi di tutti e gli immigrati fuggono da Rosarno scortati dalla polizia.
Lasciano gli agrumeti e i terreni su cui hanno lavorato anche più di dieci ore al giorno, sottopagati e minacciati dai padroncini italiani. Su quelle strade che ora abbandonano in un esodo di paura, era nata qualche giorno fa la loro protesta.
Quella che il Ministro dell’Interno aveva sbrigativamente spiegato come un effetto collaterale da eccesso di tolleranza. La scintilla della guerriglia urbana scoppia per il ferimento di un ragazzo del Togo, rifugiato politico con regolare permesso di soggiorno, da parte di persone non identificate. Ma la disperazione di una rivolta che diventa da subito un assedio viene da lontano. Dall’omertà diffusa sul feroce sfruttamento in cui sono abbandonati e dalla segregazione in cui sopravvivono.
In queste ore i neri della protesta scappano da una spietata caccia all’uomo partita tra gli abitanti subito dopo la rivolta. I casolari sperduti di campagna, in cui erano costretti a vivere in condizioni bestiali, sono diventati celle per topi. La task force del Viminale ha come obiettivo quello di portarli via tutti da Rosarno verso i centri di accoglienza di Bari e Crotone o altrove, per quanti hanno regolare permesso di soggiorno.
Spranghe, taniche di benzina, fucili, i primi gravi feriti di questi giorni documentano una pagina pericolosamente somigliante alle più note persecuzioni xenofobe e razziali. Per le violenze delle ultime ore sono stati arrestati 5 dei sette immigrati fermati e 3 italiani, uno dei quali figlio di una delle più note cosche locali.
La rivolta degli immigrati rompe la tregua sociale vigente a Rosarno e a Gioia Tauro. Quella che vede la n’drangheta dominare indisturbata gli affari e le terre e che nella manodopera a basso costo degli stranieri clandestini, trova il suo business più facile. Niente di sommerso e di invisibile, dicono alcuni abitanti. I nuovi lavoratori neri li vedono tutti, così come i capannoni della vergogna che soltanto adesso il governo ha deciso di smantellare. A Rosarno, in pochi giorni di guerriglia urbana, viene fuori l’intreccio scivoloso e incandescente tra potere locale e mafia, tra clandestinità ed economia, tra il governo della regolarità propagandata e la banale routine degli affari guadagnati sulla pelle degli immigrati. Il succulento piatto della clandestinità.
La condanna della feroce intolleranza da parte degli abitanti contro i lavoratori stranieri arriva, ma troppo sottovoce, dalle Istituzioni. Sottovoce soprattutto quando, già nel maggio del 2009, un’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia documentava per i lavoratori di Gioia Tauro condizioni di estorsione e riduzione in schiavitù. Ma è più facile raccontare la rivolta rabbiosa con i cassonetti dati alle fiamme e i video di una città barricata dietro le finestre di casa che non raccontare tutta la storia. Quella dei diritti negati ai più deboli, dati in pasto alle cosche locali. Quelle di cui per prima sono diventate vittime nel tempo gli agricoltori del posto.
La fuga degli stranieri in pericolo restituisce alla collettività l’immagine più cruda e più autentica dell’intolleranza che scorre nelle vene degli italiani. Intolleranza per chi lavora duramente sulle nostre terre. Per chi può farlo solo se disponibile ad essere trasformato in uno schiavo. Sugli agrumeti di Rosarno, in un passato che oggi sembra preistoria, altri lavoratori hanno combattutto le loro battaglie per i diritti del lavoro. Battaglie di cui non si ha più memoria, mentre mafie e istituzioni sembrano riuscire a convivere in pace in una reciproca comoda cecità.
Tutto bene fintanto che le vittime non decidono di rompere il patto dell’omertà. Ma se hanno il colore di pelle sbagliato e non sono cittadini italiani è facile chiudere la vicenda con la tesi dell’immigrazione difficile. E l’inferno che è qui, nella nostra terra, continua a rimanere il paradiso promesso ai tanti, tantissimi disperati pronti per il prossimo viaggio della speranza
mercoledì 23 dicembre 2009
Buon anno
Mi sa che ormai sapete tutti del mio ateismo nonchè anticlericalismo ;)
Quindi non vi auguro buon natale...ma un felice nuovo anno si!
Sapete che per voi ho sempre un pensiero speciale...ma c'è qualcuno che ne ha più bisogno di me e di voi.
Voglio augurare un felice anno a tutte le persone detenute, colpevoli o innocenti che siano. (sul concetto di crimine potremmo aprire un dibattito)
E le voglio salutare (metaforicamente) con questa canzone.
E' una canzone che parla di una una ragazza italiana, ormai donna, che ha passato quasi tutta la vita in un carcere americano prima e italiano poi.
Si chiama Silvia Baraldini (se vi interessa saperne di più, basta scrivere il suo nome su google).
...che sempre l'ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte
Quindi non vi auguro buon natale...ma un felice nuovo anno si!
Sapete che per voi ho sempre un pensiero speciale...ma c'è qualcuno che ne ha più bisogno di me e di voi.
Voglio augurare un felice anno a tutte le persone detenute, colpevoli o innocenti che siano. (sul concetto di crimine potremmo aprire un dibattito)
E le voglio salutare (metaforicamente) con questa canzone.
E' una canzone che parla di una una ragazza italiana, ormai donna, che ha passato quasi tutta la vita in un carcere americano prima e italiano poi.
Si chiama Silvia Baraldini (se vi interessa saperne di più, basta scrivere il suo nome su google).
...che sempre l'ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte
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